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FILOSOFIA DI INVESTIMENTO
GESTIONE ATTIVA 


Da tempo è in corso un acceso dibattito relativo ai meriti di due approcci della gestione patrimoniale caratterizzati da filosofie marcatamente divergenti: gestione attiva e gestione passiva.
Noi siamo convinti assertori della gestione attiva in quanto è la sola che consente di ottenere, per la nostra clientela, rendimenti superiori al mercato nel lungo periodo. Gestori attivi e gestori passivi hanno concezioni radicalmente diverse riguardo agli strumenti finanziari. I gestori attivi applicano analisi rigorose e approfondite al fine di individuare i valori sottostanti le singole società, ma non ancora riconosciuti dagli altri investitori. Il loro obiettivo è quello di ottenere rendimenti superiori al mercato tramite ricerche e analisi accurate e approfondite. Quali gestori attivi, vediamo noi stessi come veri e propri proprietari delle aziende nelle quali decidiamo di investire, con tutte le implicazioni di prospettiva e decisionali che tale approccio comporta. Consideriamo gli strumenti azionari non come beni fungibili, ma come titoli rappresentativi di singole realtà aziendali che, in termini qualitativi, possono differire tra loro in modo molto accentuato. La gestione attiva implica una rigorosa analisi delle potenzialità delle aziende nelle quali investiamo e la costruzione di portafogli di titoli di società dagli elevati standard qualitativi che possano generare ritorni superiori alla media. Al contrario, i gestori passivi considerano gli strumenti finanziari dei semplici beni fungibili, senza distinguere le realtà sottostanti. Il loro obiettivo è quello di eguagliare i rendimenti dei mercati, costruendo panieri di titoli selezionati con il solo fine di riflettere fedelmente la composizione dei mercati stessi, ignorando la qualità delle attività sottostanti. Tale approccio, sempre più diffuso, implica una rinuncia totale alla selettività e quindi alla missione tipica del gestore. I gestori passivi infatti acquistano azioni indiscriminatamente, nei loro panieri di titoli comparirà inevitabilmente un numero non indifferente di società gestite in modo inefficiente. A livello macro, la proliferazione della gestione passiva e la crescita dei fondi indicizzati ha delle implicazioni preoccupanti per il sistema capitalistico basato sulla proprietà. La gestione passiva comporta una negazione delle responsabilità tipiche della proprietà che sono assolutamente critiche per una efficiente allocazione dei capitali nella nostra economia. Per tornare più concretamente ai nostri prodotti, concludiamo sottolineando che le scelte di allocazione realizzate nell'ambito dell'attività di gestione, pur assumendo a riferimento il profilo del benchmark indicato, mirano a realizzare rendimenti di lungo periodo migliori, in termini omogenei, di quelli del benchmark stesso. Ai fini del raggiungimento di tale obiettivo, la gestione patrimoniale non tenderà alla semplice riproduzione della struttura del benchmark, rispetto alla quale potranno verificarsi invece scostamenti anche significativi: ciò potrà determinare, soprattutto su periodi brevi, differenze tra le caratteristiche di rendimento e di volatilità del benchmark e dei rispettivi prodotti.

 

 
 
· Gestione attiva
· Investire in attività di elevato livello qualitativo
· Orientamento al lungo termine
· Costante ricerca di opportunità di investimento
· Spiccata predisposizione agli investimenti azionari
· Controllo del rischio

17-ott-2018
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