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FILOSOFIA DI INVESTIMENTO
ORIENTAMENTO AL LUNGO TERMINE 


Noi siamo investitori, non siamo traders. Una volta individuate le opportunità di investimento sulla base dell'analisi fondamentale, pianifichiamo di mantenere i titoli in portafoglio per un periodo esteso di tempo. Ciò nella consapevolezza dello scarso peso che il market timing, ovvero l'abilità di anticipare i trend di mercato di breve periodo, esercita sui risultati della gestione nel lungo andare e del forte incremento della rischiosità dei portafogli che normalmente è associata ad una visione troppo orientata al breve termine.

Studi empirici, condotti sull'analisi di lungo periodo dei portafogli di fondi pensione, hanno determinato che il market timing impatta per un insignificante 1,8% l'esito di un investimento in attività mobiliari nell'arco di 10 anni. L'approccio di lungo termine è di fondamentale importanza sia in campo azionario, dove forse più spesso l'investitore tende ad assumere atteggiamenti orientati al breve termine e finalizzati alla illusoria anticipazione delle inevitabili oscillazioni dei mercati, sia in campo obbligazionario, soprattutto in un mercato caratterizzato da bassi rendimenti.

Intense attività di trading non solo hanno scarse probabilità di successo, ma generano anche notevoli oneri di intermediazione che servono solo a comprimere i ritorni dell'investitore.

Come disse il più grande investitore della Storia, Warren Buffet, "se ti piace saltare dentro e fuori dal mercato, vorrei essere il tuo broker, sicuramente non il tuo socio".

L'investitore intelligente non tenta di prevedere la direzione del mercato, non modifica frequentemente la struttura del proprio portafoglio e ha più interesse per i risultati a cinque anni che per quelli a uno.

Al fine di evitare di cadere vittime di bolle speculative, è importante comprendere la differenza tra un investimento e una speculazione. Il padre fondatore dell'analisi fondamentale, Benjamin Graham, osservò acutamente che l'interesse primario di uno speculatore è trarre profitto dall'anticipazione delle fluttuazioni di mercato, mentre quello di un investitore risiede nell'acquisto e nel mantenimento di titoli di qualità a prezzi appropriati. Il tentativo di prevedere i movimenti di mercato è normalmente futile. Le fasi di rialzo dei mercati si concentrano di solito in periodi temporali relativamente brevi. Analogamente uscire dai mercati ai primi cenni di una inversione di tendenza è spesso impossibile, tali cenni passano inosservati o non vengono creduti.

Tutto ciò premesso, una volta che decidiamo di investire in un titolo, vediamo noi stessi come dei soci di una impresa e come tali monitoriamo costantemente gli sviluppi aziendali comunicando con il management e mantenendo la massima obiettività e flessibilità decisionale. Siamo pronti a liquidare la posizione al verificarsi di uno o più dei seguenti eventi: 1) vengono meno le condizioni che hanno determinato la nostra decisione di investimento; 2) il titolo raggiunge livelli di valutazione non sostenibili nel lungo periodo; 3) umile riconoscimento di errori di valutazione iniziali.

 

 
 
· Gestione attiva
· Investire in attività di elevato livello qualitativo
· Orientamento al lungo termine
· Costante ricerca di opportunità di investimento
· Spiccata predisposizione agli investimenti azionari
· Controllo del rischio

17-ott-2018
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