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RASSEGNA STAMPA 
 
 
19-mag-2001 | Eurofinanza
Attenti a quei tre si chiamerà Nextam la nuova sfida
Un trio di uomini che, usciti da Euromobiliare, hanno fondato una nuova società di gestione con sede a Milano e a Londra.
Hanno scelto un prestigioso ed elegante palazzo d’epoca nel cuore di Milano, in via Bigli 11, carlo Gentili, Nicola Ricolfi e Alessandro Michahelles come sede per la loro nuova società di gestione, chiamata Nextam che avrà una sede anche a Londra. Al trio degli ex uomini di Euromobiliare si sono aggiunti, a completare il team, Stefano Turba, anche lui proveniente da Euromobiliare, dove ricopriva il ruolo di direttore generale e Antonio De Bustis che per cinque anni è stato responsabile dell’equity trading di San Paolo a Londra. Il progetto è ormai storia nota. L’idea è quella di fondare una tradizionale Sgr in Italia. E i tempi sono quasi maturi per concretizzare l’iniziativa. Considerati i tempi di approvazione, la società sarà in funzione a tutti gli effetti in autunno. “A caratterizzare la Nextam” garantiscono i gestori “saranno la sua indipendenza e quindi l’assenza di conflitti d’interesse, la sua credibilità, la focalizzazione sui prodotti e lo spirito innovativo”. A rendere noto qualche particolare in più in un’ intervista rilasciata a Eurofinanza è Carlo Gentili. Anche se siete ancora all’inizio quali saranno le vostre strategie di sviluppo? “Devo dire che, proprio perché siamo appena nati, di deciso ancora non c’è niente, ma abbiamo già avuto numerosi contatti, superiori alle nostre aspettative. La strada sarà quella di promuovere alcuni nostri prodotti e per farlo utilizzeremo tutti i canali che il mercato offre. Alcune istituzioni per altro ci hanno già offerto i loro prodotti in gestione, e valuteremo le proposte più interessanti”. In Italia la concorrenza non vi preoccupa. In fondo siete ancora in pochi. Londra è certamente una piazza più affollata…..

“In Italia la concorrenza non ci preoccupa perché è vero che esistono altre società come la nostra ma il mercato è ampio e per questo tra di noi ci sentiamo solidali. L’unione dei piccoli in questo caso fa la forza. Ci hanno accolto calorosamente e si sono schierati al nostro fianco per far breccia nel mercato dei grandi gruppi. Londra, invece, non l’abbiamo scelta per concorrere con le merchant bank inglesi e americane, ma perché è una piazza strategica che offre un livello di controllo molto superiore rispetto a quello di altri paesi. E questo è proprio il motivo per cui abbiamo scelto di essere presenti anche in questa città”. Quali sono i vostri rapporti con Euromobiliare da quando siete usciti? E inoltre, escludete la possibilità di essere assorbiti da qualcuno del gruppo? “E’ assolutamente esclusa questa possibilità. I contatti per noi sono chiusi. Lo dico con dispiacere visti i tanti anni di attività trascorsi insieme. Se poi Euromobiliare vorrà distribuire i nostri prodotti va bene, ma non ci saranno rapporti né con loro né con altri su eventuali scambi azionari. Siamo disposti a considerare altri soggetti ma non banche o assicurazioni. E smentiamo anche la possibilità che possa avvenire con il Montepaschi”. Quanti saranno i fondi da voi gestiti? “Sei o sette. Azionario americano, azionario europeo, azionario italiano, bilanciato italiano e uno globale. Decideremo successivamente se fare un obbligazionario, diciamo di tipo tesoreria Bot Ccp, da utilizzare come parcheggio o se farne un altro obbligazionario puro che gioca sui tassi d’interesse, più le gestioni patrimoniali”. Per quanto riguarda i clienti ha affermato che al momento li state cercando. Che cosa prevedete a questo proposito? “Abbiamo dieci anni di risultati alle spalle e una storia da raccontare. Abbiamo investito tutti i nostri soldi in questo progetto e quindi se non andrà bene possiamo dire senza mezzi termini che siamo sul lastrico”. Quindi non avete recuperato qualche cliente acquisito in passato? “Al momento è un po’ prematuto fare un bilancio e parlare di clientela futura. Certo chi ci ha apprezzato e conosciuto valuterà l’opportunità. Ripeto, abbiamo anni di esperienza alle spalle e chi sarà interessato potrà usufruire di un servizio qualificato”. Avete escluso la possibilità di creare una Rete di promotori finanziari, solo al momento o è una scelta definitiva? “Pensare a una rete tradizionale risulta difficile anche perché i numeri che vedo di acquisizione delle reti dei promotori non sono numeri che consentono all’azienda di avere dei rendimenti positivi se non dopo cinque anni e questo va assolutamente contro il nostro stile d’investimento. In fondo puntiamo alla rapida redditività. Altrimenti avremmo speso diversamente i nostri soldi”.

Tutti insieme per investire in una iniziativa autonoma

Antonio de Bustis, è uno dei due nuovi ingressi a Nextam, 38 anni romano, ha vissuto per dieci anni a Londra dove ha lavorato come Futures and Options Broker presso GNI e presso il San Paolo Londra trading desk. Dal 99 ad oggi è stato responsabile del fondo Eagle, un hedge fund per la Compass asset management. Assieme a lui a completare la squadra c’è anche Stefano Turba, 40 anni, milanese, due figli, dopo due anni in Citibank, dove si è occupato di capital markets, per poi passare a Paribas, operando nella creazione e nello sviluppo dell’attività di private banking. Dal 97 ad oggi è stato direttore generale di Banca Euromobiliare. Carlo Gentili, 38 anni, fiorentino, che inizialmente lavora come assistente legislativo presso il Consiglio amministrativo della Toscana. E, fino a poche settimane fa, è stato direttore di Euromobiliare Asset Management, responsabile dei fondi. Alessandro Michahelles, 40 anni, tre figli, fiorentino di adozione. La sua prima esperienza è stata nel settore del private banking presso la Cofimediti. Anche lui fino a qualche settimana fa era direttore di Euromobiliare, responsabile dei fondi azionari. Nicola Ricolfi, 39 anni, milanese , tre figli. Ha iniziato la sua carriera alla scuola di Angelo Abbondio e del suo fondo professionale. In Euromobiliare per sette anni ha guidato l’ufficio studi e fino ad oggi è stato l’amministratore delegato di Euromobiliare Asset Management Sgr, società di gestione del gruppo Credem. E’ inoltre membro del comitato per la Corporate Governance di Assogestioni. Eurofinanza



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24-gen-2020
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