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RASSEGNA STAMPA 
 
 
21-apr-2001 | Eurofinanza
I tre uomini d’oro di Euromobiliare abbandonano la nave
Nicola Ricolfi, Carlo Gentili e Alessandro Michahelles lasciano l’incarico nella Sim per mettersi in proprio
 La notizia è arrivata poco prima delle ore 16 di giovedì. Un lancio della Reuters spiazza tutti: Nicola Ricolfi, Carlo Gentili e Alessandro Michahelles, rispettivamente amministratore delegato, gestore e responsabile fondi esteri di Euromobiliare Asset Management lasciano l’incarico. Una delle più blasonate società italiane di gestione perde di colpo il vertice. Il titolo del Credito Emiliano, banca che controlla Euromobiliare, prima vacilla e poi crolla perdendo circa il 9 per cento. “Siamo costati 350 miliardi al mercato, ma giuro che non l’abbiamo fatto apposta” scherza Guido Gentili, fiorentino, 38 anni, direttore delle gestioni patrimoniali, il più giovane del gruppetto. La Borsa ha reagito nervosamente, segno che un gesto come il vostro è poco compreso in Italia. “Proveremo a fare quello che da noi è una cosa rara e in America è normale. I gestori bravi che hanno alle spalle una storia di successi lasciano per fare la propria strada. Fanno un tirocinio a Morgan Stanley, a Merryl Linch o altrove e poi, se dimostrano di essere bravi si mettono in proprio. Senza nessuna polemica con i vertici della banca. Solo per spirito di indipendenza”. Come mai una decisione tanto improvvisa? In fondo avete meno di 40 anni, siete già ai vertici di una “griffe” dell’intermediazione in Italia. Perché scegliere l’avventura in un Paese come l’Italia tanto impermeabile all’innovazione? “Il mercato è diventato più maturo. Conta più la qualità del prodotto che non la rete distributiva. Senza voler far polemica ho letto nei giorni scorsi della nascita di Banca Valori come alleanza fra Hopa e la Banca Popolare di Lodi nel campo del “private banking”. Bene hanno detto di avere tutto pronto: i clienti, la rete di vendita, la struttura. Gli mancava una sola cosa, la più importante: i gestori. Bene noi siamo esattamente all’opposto: abbiamo messo insieme i cervelli. Ora costruiremo l’organizzazione.” Che cosa farete esattamente? “Chiederemo di costituire una sgr in Italia e una società a Londra per la gestione di hedge funds. In Italia offriremo fondi azionari che utilizzeranno lo stile di gestione in cui abbiamo dimostrato di produrre risultati interessanti per i risparmiatori”. E qual è questo stile di gestione? “Più che i dati macroeconomici e i trend settoriali sceglieremo le società in base ai loro fondamentali”. Dite tutti così. A parole non c’è altro interesse che la qualità. Poi però…. “Questo è vero. Tuttavia noi abbiamo dei numeri da dimostrare. Euromobiliare Risk Fund, gestito da Ricolfi, risulta primatista nel suo settore (quello dei fondi altre specializzazioni) con un rendimento medio annuo nell’ultimo decennio del 17 per cento. Euromobiliare Capitalfit, gestito da me, risulta al terzo posto nella classifica a dieci anni dei bilanciati con un rendimento medio annuo del 14 per cento. A tre anni svettano anche Euromobiliare azioni italiane, secondo migliore tra i fondi specializzati sull’azionario Italia ed Euromobiliare hitech equity fund miglior tecnologico. Ecco, le nostre credenziali sono queste”. Quanti fondi gestirete? “Pochi. Non più di cinque o sei. E’ inutile disporre di decine di strumenti visto che, alla fine è impossibile seguirli”. A voi si unirà un quarto professionista. Sarà il capo della rete commerciale? “Nient’affatto. Non avremo promotori finanziari. Avremo i nostri clienti, quelli che ci conoscono e ci stimano e speriamo di allargare il profilo del pubblico. Però non avremo venditori. Il quarto socio, che ancora non abbiamo individuato, sarà specializzato nella gestione di hedge fund”. Nel 2000 Euromobiliare Asset Management ha raggiunto un utile netto di 46 miliardi di lire. La società ha registrato un tasso di crescita nel 2000 del 21,7 per cento passando dai 13.352 miliardi di fondi gestiti ai 16.251 miliardi del 2000. la quota di mercato è così passata dall’1,2 per cento del 1999 all’1,5 per cento del 2000. Si comprende perciò la reazione negativa del mercato di fronte a questa uscita. Rimpiazzare un simile team non è facile considerati i risultati in termini di performance (e quindi di raccolta) che questo gruppo ha realizzato.



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26-gen-2020
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